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GROTTE DI POSTOJNA E GROTTE DI ŠKOCIAN

Per richiedere un programma di escursioni personalizzate con guida, rivolgersi agli esperti di Mareatour: info@mareatour.si. Sito web: www.mareatour.si.

GROTTE DI POSTOJNA

Le Grotte di Postumia (in tedesco Adelsberger Grotten) sono un intreccio di circa 27 km di caverne e gallerie (scoperte fino ad oggi), dove in 185 anni sono passati oltre 30 milioni di visitatori. Sono le grotte più estese del Carso, nonché le più visitate d'Europa.

Le caverne sono ricche di stalagmiti e stalattiti che si formano attraverso processi impercettibili a occhio, la cui formazione richiede migliaia di anni. Lo sviluppo di queste stalagmiti e stalattiti è dovuto all'afflusso d'acqua contenente carbonato di calcio che si deposita formando le concrezioni.

La temperatura media delle grotte è di 8 °C, che aumenta leggermente d'estate e diminuisce un poco d'inverno. Il tasso di umidità invece è parecchio elevato e solitamente si consiglia, a coloro che vogliono addentrarsi al loro interno, di vestire un impermeabile.

In tutte le grotte è necessaria la compagnia di una guida ed alcune aree, particolarmente ostili all'uomo, sono vietate alle visite di massa e possono essere visitate solo da gruppi di turisti più ridotti, da 3 a 15 persone, dotati di casco, torcia, tuta e scarpe adatte.

Il percorso maggiormente turistico è composto da una parte di avvicinamento effettuata a bordo del trenino e quindi da un percorso guidato pedonale; la lunghezza è di circa 10 km e la visita dura circa un'ora e mezza.

È uno spettacolo da non perdere. Il sistema sotterraneo è la dimora di un misterioso ed unico anfibio, il Proteus Anguinus, che viene chiamato anche "pesce umano" o proteo.

Grotte di Postumia
Grotte di Škocjan o di San Canziano

GROTTE DI ŠKOCIAN

Le grotte di Škocjan o di San Canziano (in tedesco Höhlen von Sankt Kanzian), si trovano sul Carso, a 3 km da Divača (Divaccia) in Slovenia ed a 15 chilometri dal confine di Trieste.
Furono scoperte nel 1823 ed aperte al pubblico nel 1884, quando il club Alpino Tedesco-Austriaco fece scavare dagli scalpellini i primi sentieri nella roccia della grotta. Negli anni successivi sono state aperte nuove vie, meno tecniche e progressivamente rese sempre più accessibili anche al turismo di massa. Attualmente la visita guidata del sistema carsico (seppur leggermente impegnativa, e della durata di circa un'ora e mezza) è possibile a chiunque, senza particolari difficoltà.

Queste grotte costituiscono uno dei fenomeni più caratteristici del Carso. Sono state dichiarate area protetta nel 1981 ed il 25 novembre del 1986 sono state inserite nel registro del patrimonio mondiale tenuto dall’Unesco.
Si tratta di un complesso di gallerie e caverne lungo 5,8 chilometri, ricoperto da stalattiti e stalagmiti scavato, nel corso di milioni di anni, dal fiume Reka. Le grotte di San Canziano sono il luogo dove il Reka scompare nel sottosuolo, per riemergere 34 km più a valle con il nome Timavo, e sfociare quindi nel golfo di Trieste, a San Giovanni di Duino.

I punti più rilevanti di San Canziano sono la piccola voragine, la grande voragine, la caverna preistorica , la grotta del silenzio, la grotta Michelangelo e la particolare sala delle fontane, con le sue belle vasche di concrezionamento. È presente inoltre una delle più grandi formazioni stalagmitiche del mondo (il Gigante), dell'altezza di 15 metri e che si stima abbia avuto bisogno di oltre 250.000 anni di accumulo di concrezioni calcaree per poter raggiungere le attuali dimensioni.
Nel percorso si deve anche attraversare uno dei più profondi canyon sotterranei del mondo (situato nella grotta del rumore), lungo più di un chilometro e mezzo, che si attraversa su un ponte sospeso a 45 metri di altezza.

E-mail: info@tennisservices.it | Telefono: +39 0473 230097

 

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